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Escursioni

NON SEI CICLISTA? ...PARTECIPA ANCHE TU ALLA FESTA, TI PORTIAMO NOI!
Ogni iscritto alla Cicloturistica, può iscrivere un accompagnatore, alle escursioni con la tariffa ridotta del 50%.

Tutte le mattine con partenza alle ore 9:30

2° edizione "Escursioni e visite guidate nei paesi, borghi e castelli di tappa"

Programma per gli accompagnatori, mogli e signore e per tutti i turisti in vacanza a Pasqua che non praticano lo sport della bicicletta.

Tutte le mattine, dopo la partenza dei cicloturisti, con un bus navetta è possibile raggiungere direttamente e attendere i ciclisti nel paese dove questi faranno tappa. Lì sarà offerta una degustazione gastronomica di prodotti tipici.

Il programma prevede inoltre una visita culturale, storica e paesaggistica del luogo, che si concluderà con il ristoro, all’arrivo dei cicloturisti, verso le 11.00 circa.

Dopo la ripartenza della carovana, i partecipanti completeranno l'escursione e poi rientreranno a Gabicce Mare per attendere "l'arrivo in volata" dei cicloamatori.

Programma Escursioni

Montelabbate

Visita all’Abbazia San Tommaso. L’Abbazia sorse attorno al 980 sui resti di un preesistente tempio di epoca romana per opera dei monaci benedettini. Essa faceva parte di un imponente complesso costituito dal monastero con il chiostro, il cimitero, le case e gli opifici dei famigliari. Di tanto splendore ci resta la maestosa chiesa in stile romanico a tre navate, sulla facciata il portale di pietra bianca sovrastato da una bifora.

Panoramica

Per gli amici appassionati di agonismo e cicloturismo la strada Panoramica, che attraversa il Colle del Monte San Bartolo fino a Pesaro e la Baia Vallugola, è sicuramente la più suggestiva e ad hoc per il ciclista che desidera pedalare nel verde tra le ginestre ma anche per il ciclista che ama la sfida e le salite da campioni. Gabicce Mare non è solo “mare”, ma punto di partenza ideale per gite nel verde entroterra alla scoperta di affascinanti località ricche di arte e storia Il “monte” di Gabicce è parte del Parco Naturale del San Bartolo, meta irrinunciabile di passeggiate naturalistiche ammirando il panorama mozzafiato. Gabicce Monte, Baia Vallugola, Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara, Santa Marina Alta, sono le mete per le visite degli appassionati della Natura.

Maiolo

L'attuale borgo di Maiolo, situato sulla media valle del fiume Marecchia, è un comune montano sparso che ha preso il posto, ereditandone il nome, dell'omonimo borgo vicino, distrutto, secondo una leggenda avvolta in un alone di mistero, in una notte di fine maggio del 1700 da una frana rovinosa che tuttora intriga i geologici e gli storici.
Fino al 1700, l'antica Maiolo fu un paese popolato e fiorente, sormontato da una poderosa rocca circondata da mura e da torrioni, punto strategico del borgo e dell'intera Val Marecchia.
Dell'antica cittadina oggi rimangono sulla sommità del monte solo due possenti torrioni poligonali, dai quali si domina tutta la vallata del Marecchia, mentre il paese odierno è in una località vicina denominata Serra. Oggi Maiolo conserva le sue borgate, le sue vecchie case contadine, le piazzette e non si è lasciato contagiare dalla selvaggia edilizia condominiale. La bellezza sfolgorante dei tramonti, lo sguardo che spazia dal Monte Fumaiolo all'Alpe della Luna, al Monte Carpegna, ai torrioni di San Leo, alle torri di San Marino sino al mare, fanno di Maiolo un punto di osservazione unico del territorio marchigiano e del Montefeltro.
La città è famosa soprattutto per il suo caratteristico pane, prodotto con farine locali e con metodi tradizionali, al quale viene dedicata a fine giugno un'apposita fiera annuale, la Festa del Pane.
 

Montefabbri
Il nome Montefabbri, di origine incerta, deriva presumibilmente da Monte Fabrorum, ovvero il
castello della famiglia (dei) Fabbri.
 
La storia
VII-VIII sec., la discesa dei Franchi coincide con il formarsi delle pievi, come quella di San
Gaudenzio, e di insediamenti umani in luoghi più sicuri.
X-XI sec., la scarsa popolazione presente nelle zone intorno alla pieve comincia a dotarsi
di strutture difensive.
XII sec., nel territorio della pieve di San Gaudenzio sorgono quattro castelli, uno dei quali
è quello di Montefabbri.
1216, il nome del castello di Montefabbri compare per la prima volta nei documenti ufficiali.
XIII sec., le sorti del castello sono legate a quelle dei signori di Urbino e di Rimini, i Montefeltro e i Malatesta, che se lo contendono.
XIV sec., alternanza di potere tra i Montefeltro e la chiesa.
XV sec., il castello di Montefabbri entra sempre di più nell’orbita del ducato di Urbino, al
quale fornisce soldati e capitani di ventura.
1578, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere nomina conte del feudo di
Montefabbri l’architetto civile e militare Francesco Paciotti. I Paciotti mantengono la
proprietà di Montefabbri fino al 1744, quando il borgo passa definitivamente allo Stato
Pontificio.
1862, con l’apertura di una caserma dei carabinieri e l’uccisione del brigante Terenzio
Grossi, si mette fine al banditismo locale, finalizzato alla restaurazione del governo
pontificio contro lo Stato unitario.
1869, Montefabbri perde l’autonomia amministrativa e viene annesso al Comune di
Colbordolo.
Umili casette, strette le une alle altre, sono racchiuse nella cerchia delle mura castellane di
questo piccolo borgo che svetta solitario lungo l’antica via che collega Pesaro e Urbino.
Nella profonda fantasia di colline si apre uno spazio di silenzio rotto dal canto degli uccelli
e dal suono delle campane. Sono giornate di vivide erbe, di viottoli di campagna, di
chiacchiere nell’unico bar, quelle che trascorrono a Montefabbri. Un quadro rimasto
immutato nei secoli. Un paesaggio che potrebbe fare da sfondo a una pittura
rinascimentale, visto che è nato a due passi da qui il padre di Raffaello Sanzio. Un borgo
che lascia di stucco: non solo perché è bello (che vuol dire semplice, intimo, raccolto: non
aspettatevi grandi cose) ma, letteralmente, perché nella pieve di San Gaudenzio
custodisce le scagliole, cioè le decorazioni in stucco più antiche delle Marche.
Il luogo è un ottimo punto di partenza per le città d’arte di Urbino, Gradara, San Leo, ma
anche adatto a vivere la natura in tutte le stagioni.
 

In questa tappa è previsto un primo ristoro nella suggestiva location OK Gastronomie a Borgo Massano Via Provinciale Feltresca 171- tel. (+39) 0722 580470 - email info@okgastronomie.it - internet www.okgastronomie.it - per poi proseguire a Montefabbri

 
Mondavio
Simbolo del paese di Mondavio è la Rocca Roveresca, realizzata tra il 1482 e il 1492, che costituì una fortezza inespugnabile per tutto il territorio. La Rocca ospita oggi il Museo di Rievocazione Storica e l’Armeria, con armi bianche e da fuoco del periodo roveresco, nel fossato sono presenti alcune macchine da guerra ricostruite fedelmente sulla base dei disegni di Francesco di Giorgio Martini, l’architetto che progettò ed eresse la Rocca.
L’itinerario ideale per conoscere la storia di Mondavio inizia dalla visita alla Pinacoteca civica che si trova all’interno del chiostro francescano. La Pinacoteca civica ospita numerosi dipinti, arredi e suppellettili provenienti soprattutto da edifici religiosi. Particolare attenzione meritano rare edizioni dal XV al XVII secolo provenienti dalla biblioteca dei frati Cappuccini, insediatisi a Mondavio nel
1557. Tra le opere di pregio si segnalano incunaboli (stampe a caratteri mobili del XV secolo) e Cinquecentine.
La visita al Teatro Apollo che sorge sulle mura di nordovest, con ingresso da Piazza della Rovere. Il Teatro è di di origini tardo settecentesche ricavato da una precedente chiesa dedicata a San Filippo Neri, il teatro, fu completamente rinnovato nel 1887 seguendo i canoni estetici della belle èpoque. Tornato funzionante dopo il restauro, ospita una notevole stagione teatrale.
La visita all’edificio Insigne collegiata che venne fondato nel XIV secolo, ma fu ristrutturato nel 1563 da Bartolomeo Genga. La dedicazione della chiesa ai Santi Pietro e Paterniano, risale al 1444 e deriva dall’unificazione di due parrocchie distanti fra loro, mentre l’elevazione a Insigne Collegiata è del 1741, quando fu necessario ampliare la chiesa perché era divenuta la più importante della zona. All’interno sono collocate opere di pregevole fattura come l’angelo custode del Bottani del XVIII. E per finire una visita alla Chiesa di San Francesco. La tradizione vuole che la chiesa sia stata edificata per volontà di San Francesco di Assisi in occasione di una sua sosta a Mondavio nel XIII secolo. L’assetto interno attuale corrisponde ai rifacimenti del XVIII secolo mentre la facciata ha conservato l’austerità e la semplicità che hanno sempre contraddistinto gli edifici dell’Ordine Francescano. L’interno della chiesa conserva opere pregevoli; tra tutte la più importante è una tavola raffigurante “l’immacolata concezione” del pittore fanese Giuliano Presutti.
Gradara

GRADARA – Borgo dei Borghi 2018
A 142 metri s.l.m., ad appena 3 Km dalla costa adriatica, si erge Gradara, borgo di origine medievale con doppia cinta muraria che fu dominato dalle signorie dei Malatesta, degli Sforza e dei Della Rovere.
Secondo la tradizione la sua monumentale Rocca fu scenario del tragico amore di Paolo e Francesca, narrata da Dante nel V Canto dell’Inferno della Divina Commedia. “Amor ch’a nulla amato amar perdona…” sussurra Francesca sedotta dal bell’aspetto di Paolo abbandonandosi alla passione amorosa che condurrà entrambi alla morte. Sorpresi a baciarsi verranno uccisi da Giovanni Malatesta detto “Gianciotto” marito di Francesca e fratello di Paolo.

Fossombrone

FOSSOMBRONE, tra storia, arte e cultura.
Nella valle del Metauro, sul percorso dell’antica Via Flaminia, si trova Fossombrone, una bella città ricca di storia, il cui nome deriva da Forum Sempronii antico centro romano che conobbe un periodo di splendore in epoca imperiale. L’itinerario ideale per scoprire i luoghi più caratteristici di Fossombrone inizia con una passeggiata nel cuore del centro storico: Corso Garibaldi.
Uno dei primi monumenti è la Chiesa di San Filippo risalente al 1600 con la sua barocca maestosità. Il Ponte della Concordia sul fiume Metauro invece è un luogo magico per la sua bellezza, artistica. Da qui partono le escursioni in canoa verso le Marmitte dei Giganti, il canyon delle Marche.
Un vero gioiello è la Casa Museo - Quadreria Cesarini.
Fossombrone è la città delle tre corti.
La Corte Alta è l’antico palazzo rinascimentale e residenza dei signori della città voluto da Federico Da Montefeltro e si può raggiungere attraverso due scalinate: la prima è quella che parte dal “Palazzo del Magistrato”, di fronte al Duomo di Piazza Mazzini subito dopo gli archi del palazzo. La seconda è quella di via Lavinia Feltre della Rovere, dove si arriva salendo dalla via vicino alla chiesa di San Filippo
La corte bassa fu una delle residenze forsempronesi dei Della Rovere. È una costruzione cinquecentesca con porticato, finestre scolpite in arenaria, portale a bugnato piatto. Infine nella corta rossa ci sono abitazioni private.
E per finire l’area archeologica Forum Sempronii dove si possono ammirare i resti della città romana, fondata nel II sec. a.c.
La Casa Museo era la residenza privata del notaio Giuseppe Cesarini, singolare figura di mecenate che nel corso della sua vita (1895-1977) raccolse una delle più importanti collezioni di arte contemporanea delle Marche. Nella “Quadreria” si possono ammirare opere di Carpi, Morandi, Severini, Fussi, Messina, Tosi. Molto ampia – oltre 60 dipinti – la sezione dedicata ad Anselmo Bucci, artista forsempronese, amico del Cesarini ed esponente di rilievo della pittura del novecento
italiano.

Prezzi

La quota per persona comprende:

  • Viaggio andata e ritorno in bus, visita alle località con guida, ingressi e ristoro

I bambini fino a 10 anni avranno una riduzione del 50%
Le prenotazioni effettuate on line, godranno di una riduzione del 10% sulla quota.

Il versamento andrà inviato entro il 31 Marzo 2019 tramite bonifico bancario indicando Cognome e Nome del partecipante, intestato a:

​Gruppo Albergatori Multiservizi S.r.l. (GAM)
Banca Intesa San Paolo Ag. di Gabicce Mare
IBAN: IT96V0306968320100000001488
BIC: BCITITMM
Causale: "Prenotazione Escursione Nome e Cognome"

Le prenotazioni fatte all'ultimo minuto andranno saldate il giorno prima della partenza

ISCRIVITI ON LINE
  Prezzo
1 gita € 25,00
3 gite € 70,00
5 gite € 100,00
7 gite € 150,00
1 gita in più € 25,00

Per iscriverti compila il seguente modulo

Barrare la casella se si è accompagnatori o familiari di un cicloturista iscritto alla manifestazione

Nominativi dei partecipanti

Seleziona una o più escursioni a cui partecipare

20/04/2019 Montelabbate
21/04/2019 Panoramica
22/04/2019 Maiolo
23/04/2019 Montefabbri
24/04/2019 Mondavio
25/04/2019 Gradara
26/04/2019 Fossombrone

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